
Storia della Valle Sacra: perché gli Inca scelsero questa valle
Più caldo
La valle
Una fascia mite a un giorno dalla capitale
Cusco è a 3.350 m; Urubamba, a 2.871, e Ollantaytambo a 2.790. Quei cinquecento metri di differenza significavano mais dove in alto cresceva solo la patata, e un clima in cui la nobiltà poteva trascorrere lunghi periodi. Per questo la valle si riempì di tenute reali attribuite ai sovrani inca e di terrazzamenti ancora coltivati.
I terrazzamenti
L’opera che organizza tutto il paesaggio
I terrazzamenti a gradoni non sono decorativi: guadagnavano terreno al pendio, drenavano l’acqua piovana e conservavano il calore del giorno. A Pisac abbracciano la montagna; a Ollantaytambo salgono fino al Tempio del Sole; a Chinchero scendono dalla piazza, e a Moray si chiudono in cerchi. Vederli nella stessa giornata è il modo migliore per capire a cosa servivano.
Cinque siti, cinque capitoli
Cosa racconta ogni tappa
Cosa vedere nella valle →Chinchero
Tenuta reale sull’altopiano, con terrazzamenti e muri inca su cui fu costruita una chiesa coloniale. Oggi anche un centro tessile vivo che conserva tinture e telai precedenti alla conquista.
Saline di Maras
L’unica tappa precedente agli Inca: una sorgente salata sfruttata fin da tempi preincaici, ereditata dagli Inca e oggi dalle famiglie della comunità.
Moray
Terrazze circolari senza documenti che le spieghino; l’ipotesi del laboratorio agricolo è la più accettata e la guida la discute sul bordo dell’anfiteatro.
Ollantaytambo
Tenuta reale, tempio incompiuto e, nel 1536, fortezza della resistenza inca contro gli spagnoli. L’unico paese inca ancora abitato con il tracciato originale.
Pisac
Terrazzamenti, settore religioso con l’Intihuatana e, più in basso, un paese di impianto coloniale con il mercato che oggi riunisce le comunità della valle.
Urubamba
Il fondo della valle, dove si pranza alle 12:00: il paese coloniale crebbe su terre agricole che già nutrivano Cusco al tempo degli Inca.
Dopo gli Inca
Lo strato coloniale e il treno
Con la conquista arrivarono le chiese sopra i templi, i paesi a pianta a scacchiera e le haciendas. Nel Novecento la ferrovia sul fondo della valle fece di Ollantaytambo la porta di Machu Picchu: per questo oggi due delle nostre partenze terminano lì alle 15:30, a pochi minuti dalla stazione.
Come si percorre oggi
L’ordine geografico è l’ordine della storia
La Super Valle Sacra inizia sull’altopiano (Chinchero, Maras, Moray), scende sul fondo della valle (Urubamba, Ollantaytambo) e rientra da Pisac; la Tradizionale fa il contrario. In entrambi gli itinerari una guida certificata racconta in ogni sito quello che questa pagina riassume. Scegli l’itinerario →
È il nome moderno della valle del fiume Urubamba tra Pisac e Ollantaytambo. Per gli Inca era un territorio privilegiato per il clima più mite di quello di Cusco, le terre da mais e la vicinanza alla capitale; lì costruirono tenute reali, templi e terrazzamenti.
Terrazzamenti agricoli a gradoni sui pendii, con muri di pietra e riempimento drenante. Guadagnavano terra coltivabile, trattenevano il calore ed evitavano l’erosione. Si vedono a Pisac, Ollantaytambo, Chinchero e, in forma circolare, a Moray.
Fu tenuta reale e, dopo l’arrivo degli spagnoli, teatro della resistenza inca: dai suoi terrazzamenti la fortezza respinse un attacco spagnolo nel 1536. Il paese conserva il tracciato inca ed è ancora abitato.
Sono precedenti: lo sfruttamento della sorgente salata risale a culture preincaiche e gli Inca lo continuarono. Oggi le lavorano le famiglie della comunità di Maras, che riscuotono l’ingresso.
Non ci sono documenti che lo spieghino. L’ipotesi più accettata è che fosse un centro di sperimentazione agricola: la differenza di temperatura tra le terrazze permetterebbe di provare colture a diverse altitudini.
Chiese costruite su muri inca, come quella di Chinchero, e l’impianto di paesi come Pisac o Urubamba. La guida mostra in ogni sito dove finisce la pietra inca e inizia l’adobe coloniale.
Sì: le quattro partenze percorrono i siti nell’ordine geografico che spiega la storia, con una guida certificata che la racconta in ogni tappa. L’itinerario completo dei 5 siti è la Super Valle Sacra.
Cinque secoli in un giorno, domani alle 06:20
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